Percorso di selezione a dire poco imbarazzante. Dopo tre colloqui nell'ordine con HR, Responsabile Marketing e Marketing manager, Responsabile delle risorse umane, arrivo all'ultimo incontro, pro forma, dove il Direttore commerciale, di fronte alla Responsabile marketing, al Marketing manager e al Presidente della società mi chiede come mi vedrei in una posizione di guida di persone nell'ipotesi di ampliamento dell'area dato che avrei detto "di non vedermi molto in quella posizione" e di preferire una posizione esclusivamente operativa. Così, giusto per farmi un complimento, immagino. Naturalmente è esattamente il contrario di quello che avevo sostenuto nei quattro colloqui precedenti . Il giorno dopo spedisco una email alle HR per metterli al corrente della situazione imbarazzante e non veritiera circa le mie aspirazioni di crescita per valutare un eventuale cambio di azienda. Mi rispondono chiedendo delucidazioni e fissando una nuova call durante la quale, chiarendo, si fa per il dire, quello che chiamano un fraintendimento, mi presentano una proposta economica esattamente identica alla mia ral di partenza. Imbarazzato nuovamente per loro, gli ripeto, come avevo già fatto in precedenza, che ovviamente valuto uno spostamento solo dietro una prospettiva di crescita economica e di carriera. Restiamo d'accordo che ritornano da me con una proposta ritarata. Dopo dieci giorni le HR fa marcia indietro e mi comunica di avere deciso di non proseguire più con l'iter di selezione.
Un processo di selezione, se così si può definire, di bassissimo profilo, confusionario e con una modalità di approccio al limite del ridicolo.