Il processo di selezione è iniziato con un primo contatto telefonico da parte di un recruiter, che ha fissato un colloquio conoscitivo. Dopo circa due settimane sono stato invitato a sostenere un colloquio in presenza a Roma con due manager.
Dopo l'incontro ho atteso una settimana prima di chiedere aggiornamenti e mi è stato risposto che non era ancora stata presa alcuna decisione. Dopo ulteriori tre settimane ho ricontattato l'azienda e mi è stato detto che avrei ricevuto un feedback non appena disponibile. Tuttavia, nel frattempo, la stessa offerta di lavoro continuava a essere ripubblicata ripetutamente.
Questa situazione mi ha dato la forte impressione che la posizione non fosse realmente in fase di chiusura o che il processo di selezione non fosse gestito in modo trasparente. Da candidato, la sensazione è stata quella di aver investito tempo ed energie in un iter che non stava portando a decisioni concrete. Ancora più deludente è il fatto che, nonostante le rassicurazioni ricevute, non abbia mai ricevuto alcun aggiornamento finale, né un feedback positivo né negativo. Il processo si è semplicemente concluso con un totale silenzio da parte dell'azienda.
Nel complesso, l'esperienza è stata deludente e mi ha fatto perdere tempo. La comunicazione è stata lenta, poco chiara e non particolarmente rispettosa del tempo dei candidati. Durante i colloqui ho inoltre percepito un atteggiamento piuttosto distaccato e poco cordiale, quasi di superiorità, poco in linea con ciò che ci si aspetterebbe da un'azienda che si presenta come realtà internazionale.
Consiglierei di migliorare la trasparenza del processo di selezione, fornire feedback in tempi ragionevoli e trattare i candidati con maggiore professionalità e rispetto. Al momento, l'impressione lasciata è quella di un processo poco organizzato, caratterizzato da scarsa comunicazione e da posizioni che vengono mantenute aperte e ripubblicate senza che ai candidati venga fornito un esito chiaro del percorso di selezione.